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News Immobiliari Classe ‘52, oltre un quarto di secolo dedicato all’universo immobiliare, l’ultimo decennio sotto il segno di Remax, unico marchio internazionale presente in tutto il mondo con strutture che funzionando da studio associato e che vengono affidare a veri e propri professionisti che svolgono l’attività di intermediazione e consulting in piena autonomia. Ingegnere, Salvatore Barba coordina una nutrita pattuglia di agenti professionali schierati negli uffici del Vomero in via Scarlatti, 67 in quelli di Ischia a Lacco Ameno (p.zza S. Restituta) e a Pozzuoli nella struttura di via Napoli (fine lungomare). Consigliere Fimaa Napoli da oltre due anni, l’ingegnere è insomma uno di quelli che se ne intende. E da esperto, da tecnico non esita ad affermare che dietro l’angolo, “c’è un mercato immobiliare più solido ed in linea con le aspettative degli attori, cioè di chi vende e chi compra casa”. In somma, ingegnere, saremmo in presenza, più che di una crisi vera e propria del mercato immobiliare, di un momento di difficoltà congiunturale? “Non v’è dubbio che il mercato immobiliare abbia sofferto difficoltà. Ma è soprattutto vero che queste difficoltà hanno riguardato oltre il 90% di tutti i settori merceologici. E’ chiaro che chi come noi segue un mercato dedicato ad una fascia medio-alta ne risente. Ma personalmente, relativamente agli scambi parleri di cristallizzazione mentre rilevo che sul fronte dei prezzi la contrazione non è stata poi così forte, almeno nelle aree urbane. Forse in quelle periferiche o semicentrali si è notato un certo ridimensionamento, ma per carità, non v’è stato alcun crollo. Parliamo insomma di percentuali che non vanno oltre il 20%. Recupereremo”. In che senso, e soprattutto in che modo? “E’ vero che gli scambi si sono ridotti, ma è anche vero che si sono determinate le condizioni perché il mercato si possa rilanciare proficuamente. Oggi ci sono condizioni particolarmente favorevoli in ordine ai finanziamenti. I passi avanti fatti sui tassi e dunque sul costo del denaro fanno ben sperare ed anche relativamente ai prezzi rileviamo che, anche se in misura ridotta, sono calati, e quindi più appetibili”. Dunque nessuna bolla speculativa, nessun crollo. E a Napoli che succede? “A Napoli il mercato è stato sempre atipico, almeno rispetto a altre città italiane. Sia perché l’offerta è assolutamente insufficiente rispetto alla domanda, sia perché, mediamente, la qualità dell’offerta degli immobili in vendita è da sempre stata un po’ scadente rispetto alle aspettative degli acquirenti”. E’ diffusa l’opinione che chi vende chieda il più delle volte troppo. E’ d’accordo? “Che esista una certa distanza tra quello che si chiede e quello che poi si ottiene è risaputo. E questo rimane vero a maggior ragione oggi. Ma è un fenomeno antico e non di questi tempi. Direi un fenomeno che per quanto andrebbe corretto resta comunque fisiologico”. Il rilancio del mercato immobiliare passa attraverso…? “A dover garantire in primo luogo il proprio contributo dovrebbero essere prima di tutto gli istituti bancari aprendo al credito come facevano prima. Negli ultimi tempi c’è stata una chiusura spesso totale e ingiustificata nei confronti di alcune fasce reddituali. Penso che dunque un primo segnale dovrebbe venire dalle banche”. E voi agenti immobiliari? “Facciamo già tanto. Forse potremmo muoverci com maggior entusiasmo e fiducia nel futuro. L?aspetto psicologico, è noto, il più delle volte è centrale”. E le istituzioni ? “Penso che dovrebbero intervenire più concretamente a favore delle fasce sociali in difficoltà e a favore delle giovani coppie. La verità è che si fa poco e male. Anche sul fronte delle locazioni bisognerebbe dare risposte più incisive, studiare nuovi meccanismi che possano davvero aiutare le famiglie in difficoltà. Non credo che manchino gli immobili, sono gli inquilini in grado di far fronte a canoni troppo spesso impegnativi che mancano. E bisognerebbe che le istituzioni ci pensino con interventi rapportati alle diverse fasce di reddito. Poi c’è tutto il discorso sulla riqualificazione urbanistica, condizione indispensabile per la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Da troppi anni le istituzioni latitano. Ma il discorso è lungo…”. Tra le istituzioni vi sono per così dire quelle imobiliari, le associazioni e le organizzazioni di categoria… “Ci sono e lavorano ma possono e devono fare di più. E lo dico da consigliere di una di queste, la Fimaaa. Ed è un discorso, questo, che vale soprattutto in termini di informazioni, informazioni volte a ridare fiducia a chi si rivolge a agenzie e strutture immobiliari professionali anche perché , ancora oggi, purtroppo, continuano a proliferare strutture poco o per nulla qualificate se non addirittura abusive”. Le ragioni? “Soprattutto nei periodi di difficoltà si registra nel settore una fuoriuscita di molti pseudo-agenti immobiliari dalle agenzie. Personaggi che vanno a crearsi delle micro nicchie di mercato con strutture operative poco professionali che affollano la piazza e non rendono un buon servizio a nessuno. Anzi, contribuiscono a creare confusione e perplessità nei cittadini. Anche su questo fronte le organizzazioni di categoria che pure vigilano possono fare di più”. A proposito abusivi, di ruoli e Camere di Commercio, a Napoli opera una Borsa Immobiliare proprio presso la camera di Commercio. Qual è la sua valutazione di questa nuova realtà?. “Gli obbiettivi statutari della Bin sono assolutamente alti e ruotano intorno allo sviluppo degli interscambi immobiliari coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo interessati: le istituzioni, io professionisti, i costruttori, i cittadini. Certo è che la presenza di un organismo istituzionale ha una sua valenza, una sua importanza anche e soprattutto in termini di credibilità e fiducia nel mercato. La Bin è tuttavia una realtà giovanissima e sta ora muovendo i primi passi ma penso che i presupposti per una sua positiva affermazione ci sono tutti”. Guardiamo al domani. Ottimista o pessimista? “Sicuramente ottimista. Ritengo che passato il 2009 cominceremo a vedere una dell’economia in generale e del mercato immobiliare in particolare. Una ripresa a tutto vantaggio di cerca o vende casa. Penso già domani troveremo un mercato immobiliare più forte, più solido e meno isterico. Ma soprattutto più concreto e certamente più in linea con le aspettative del pubblico degli acquirenti”.
Roberto Aiello
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